Il debito che sale,
la droga che fa male,
il fumo che ti uccide,
il monopolio ride,
la scuola l’abbandono,
le tette come dono,
e senza un parrucchiere,
lo sai potrei morire...
le leggi io le frego,
non credo più allo Stato,
Governo e opposizione,
la banda in coalizione,
veline in parlamento,
il popolo è contento...”
Così voleva cantare Janet De Nardis al prossimo Festival di Sanremo (Categoria Nuova Generazione). Ma il suo brano “Tanto paga papi” la commissione incaricata di giudicare le canzoni ha dichiarato "non idoneo".
Eppure c'è chi scommette che la canzone diventerà presto l'inno del travaglismo. Basta poco, nell'era di Facebook e Twitter per arrivare alla "fama". E chissà che tutti i seguaci di Travaglio non abbiano trovato un'altra travaglina.
“Il nome Papi è dunque diventato un tabù” - ironizza Janet, autrice del testo - “eppure si tratta solamente di contenuti ironici sulla scia di quella satira politica che non dovrebbe fare male a nessuno. Tanto paga Papi l’ho scritta davanti alla tv utilizzando gli stessi argomenti, i medesimi luoghi comuni, gli stessi spot che vengono trattati ogni giorno dalla stampa e dalla televisione, senza censura”.

CHI E' JANET DE NARDIS?
Nata a Windsor in Canada, il 15/02/78, abita a Roma. Ha la cittadinanza italiana.
Altezza : 1,78
Occhi : marrone scuro
Capelli : castano chiaro
Non è una sprovveduta.
Laureata in architettura e design di interni presso “l’Università La Sapienza” a Roma, ha finito anche tantissimi corsi di recitazione e dizione presso lo speaker Alvaro Vatri, Manetti Bros, Beatrice Bracco...
Collabora con la tv come onduttrice/autrice “Mattino Italia” su Canale Italia, conduttrice rubrica “Vippando” in Capitani in mezzo al mare e annunciatrice su Rai Due.
Le piace equitazione, sci, nuoto e danza moderna. Suona la chitarra e scrive testi. Dipinge.
Lei si propone come una sorta di clone di Patrizia D’Addario.
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