Monday, June 30, 2008

Il bene e il male, tra Nietzsche e Musil

Frammento de L'UOMO SENZA QUALITA' :
Chi può interessarsi ormai delle chiacchiere millenarie sul bene e sul male, quando s'è trovato che non si tratta di «va­lori costanti» ma di «valori funzionali », cosi che la bontà delle opere dipende dalle circostanze storiche e la bontà degli uomini dall'abilità psicotecnica con la quale si sfruttano le loro capacità. Il mondo è semplicemente buffo se lo si considera dal punto di vista tecnico; privo di praticità in tutti i rapporti umani, estrema­mente inesatto e antieconomico nei metodi; e chi è abituato a sbri­gare le proprie faccende col regolo calcolatore non può ormai pren­dere sul serio una buona metà delle asserzioni umane. Il regolo calcolatore consta di due sistemi di numeri e di lineette combinati' con straordinaria accortezza: due tavolette scorrevoli verniciate di bianco, a sezione trapezoidale piatta, mediante le quali si risolvono in un baleno i più intricati problemi, senza sciupare inutilmente un solo pensiero; è un piccolo simbolo che si porta nella tasca del panciotto e si sente come una riga dura e bianca sul cuore. Quan­do si possiede un regolo calcolatore, e arriva qualcuno con gran­di affermazioni e grandi sentimenti, si dice: «Un attimo, prego, prima calcoliamo il limite d'errore e il valore probabile di tutto ciò! »
Quest'era senza dubbio una raffigurazione efficace dell'ingegne­ria. Essa costituiva la cornice di un affascinante futuro autoritratto che rappresentava un uomo dai lineamenti energici, con una pipa fra i denti, un berretto sportivo in testa e splendidi stivali alla scu­diera, in viaggio tra Città del Capo e il Canadà per realizzare gran­diosi progetti della sua azienda. Fra un affare e l'altro si può anche trovare il tempo di ricavare dal pensiero tecnico qualche idea per organizzare e governare il mondo, o di formulare massime come quella di Emerson, che dovrebbe esser scritta sulla porta di ogni officina: «Gli uomini passano sulla terra come profezie del futu­ro, e tutte le loro azioni sono prove e tentativi, perché ogni azio­ne può essere superata dalla successiva ».
Robert Musil-Der Mann ohne Eigenschaften
Two Squatting Men Double Self Portrait-SchieleTwo Squatting Men Double Self Portrait-Schiele

"il bene e il male sono membri di una funzione non i valori scetticamente relativi"
F.W.Nietzsche-Al di là del bene e del male
E' vero, in quel libro il grande pensatore ci invita al superamento di tutte le morali. Non dice però che bisogna farne a meno o che bisogna vivere senza valori morali.
Non esistono morali valide per sempre e in ogni caso, tutte sono oltrepassabili, è però impossibile farne a meno. Non esiste infatti una tavola fissa di valori, ma questo non significa che sia venuta meno la distinzione tra bene e male. Al contrario, tale distinzione è necessaria per condursi nella vita. Solo i criminali vivono facendo a meno di riferimenti morali. Il superamento evocato da Nietzsche costringe l'uomo ad essere fondatore di morali, e trasformarsi in legislatore. L'uomo incapace di morale e di darsi delle regole non è uomo riuscito. Uomo riuscito è chi è capace di legge: che è a se stesso norma e, perciò, modello per gli altri.
Scusate, secondo quale criterio costruiamo le leggi e le regole di buona convivenza?

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